MTB sul Lago di Garda in autunno: cosa cambia dopo metà ottobre
23 ottobre 2026 · 6 min di lettura · di Lex Shatilov
Giù al lago, a fine ottobre sembra ancora estate. La gente sta seduta fuori, le vigne cominciano appena a ingiallire. Ma sali di 500 metri e gli alberi hanno già perso metà delle foglie. A 1.000 metri è autunno pieno. Più in alto, al mattino, è quasi inverno.
È quello che vedo ogni settimana durante i tour. Ecco cosa cambia e come organizzarti.
I rifugi chiudono presto
Da metà ottobre la maggior parte dei rifugi sopra Riva, Arco e Tenno apre solo nel fine settimana. A novembre molti chiudono del tutto. Capanna Grassi, Rifugio Pernici, i rifugi sul Monte Altissimo: funzionano tutti così, e «aperto nel fine settimana» spesso vuol dire «aperto nel fine settimana, se il tempo è bello».
Quindi, se il tuo piano è «salgo, mangio al rifugio, ricarico la e-bike, scendo», in un giorno feriale potrebbe non funzionare. Arrivi davanti a una porta chiusa, con la batteria scarica e niente da mangiare.
Cosa fare:
- Chiama il rifugio il giorno prima. Se nessuno risponde, probabilmente è chiuso.
- Porta con te cibo vero e acqua, non solo uno snack.
- Parti con la batteria carica e pianifica il giro in modo da tornare senza ricaricare. Se vuoi capire quanta strada fa davvero una batteria, leggi il mio articolo sull'autonomia delle e-bike sul Lago di Garda.
- Dai un'occhiata ai ristoranti nei paesi lungo la discesa. Molti sono aperti tutto l'anno.
In quota fa più freddo
Una regola semplice: ogni 100 metri di salita la temperatura scende di circa 0,6 °C. Quindi a 1.500 metri fa 8–9 °C più freddo che al lago. Al mattino l'erba e il sentiero sono bagnati, anche senza pioggia. Nei punti aperti in quota, il vento freddo ti entra fin nelle ossa.
Allo stesso tempo, a fine ottobre il sole di mezzogiorno è ancora forte. Alle 9:00 puoi avere freddo e alle 13:00 caldo.
Cosa fare:
- Vestiti a strati: una maglia sottile, uno strato caldo e una giacca antivento. Portali tutti, anche se al lago fa caldo.
- I guanti. In una discesa lunga le mani sono le prime a gelare.
- Una maglia asciutta da cambiare in cima. Dopo la salita sei sudato, e la discesa è fredda.
Foglie bagnate e sentieri scivolosi
I servizi locali si occupano dei sentieri: per esempio tagliano e rimuovono gli alberi caduti. Ma in autunno ogni giorno cadono tantissime foglie, e tenere pulito ogni sentiero è un lavoro enorme. Per questo a fine stagione capita molto più spesso di trovare sentieri coperti di foglie. Sotto le foglie ci sono radici, sassi e buche che non vedi. Quando sono bagnate, le foglie scivolano come il sapone.
Il fango non è un grosso problema: ti sporchi, tutto qui. Un sentiero scivoloso invece è un problema vero: puoi perdere il controllo e cadere, anche su un tratto facile.
Cosa fare:
- Vai più piano che d'estate, soprattutto in curva e sulle radici.
- Frena con dolcezza, senza bloccare le ruote.
- Con un po' meno pressione nelle gomme, la bici tiene meglio.
- Scegli strade sterrate e sentieri facili. Non è il momento di provare un sentiero che non conosci.
Giornate corte
L'ultima domenica di ottobre si torna all'ora solare. Da quel giorno il sole tramonta verso le 17:00, e a novembre ancora prima. Nel bosco fa buio mezz'ora prima.
Un giro lungo con una partenza tardi finisce al buio. Organizzati per essere di nuovo in paese entro le 16:00. Porta una piccola luce, anche se pensi di non usarla.
Stagione di caccia
In Trentino la stagione di caccia va da settembre a metà dicembre: tutto l'autunno. I cacciatori sono nel bosco soprattutto la mattina presto e nel fine settimana. Il martedì e il venerdì sono giorni di silenzio venatorio in tutta Italia.
Indossa qualcosa di colore vivace: una giacca, il casco, lo zaino. Resta su strade e sentieri. Non attraversare il bosco quando sta facendo buio.
Orsi
Sì, nelle montagne intorno al Lago di Garda ci sono gli orsi. In autunno sono attivi: mangiano molto prima dell'inverno e spesso scendono sulle colline più basse, tra castagni e vigne. Incontrarne uno è raro. Il vero pericolo è un incontro a sorpresa, a pochi metri.
Quindi, nel bosco fitto e nelle curve dove non vedi cosa c'è davanti, non andare in silenzio: parla, suona il campanello. Se vedi un orso, fermati, non scappare e lascialo allontanare.
Non andare da solo
Freddo, sentieri scivolosi, giornate corte, rifugi chiusi: tutto questo vuol dire una cosa sola. In autunno un piccolo problema diventa grande più in fretta. Una foratura a 1.400 metri alle 16:30 non è come una foratura a luglio.
Pedala con un amico. Di' a qualcuno che giro fai. Tieni il telefono carico, e ricorda che qui in alcune valli non c'è campo.
L'autunno sul Lago di Garda è bellissimo. Aria limpida, colori, sentieri vuoti. Basta organizzare il giro per la stagione in cui sei, non per quella che vedi dal lago.